Come in altre strutture detentive d’Italia, anche nel carcere di Spini sono stati sospesi i colloqui coi familiari per rispondere all’emergenza coronavirus. Per alleviare la difficile situazione delle persone detenute a cui è stata tolta la possibilità di vedere i propri cari, la garante dei detenuti Antonia Menghini ha promosso un’iniziativa per allestire postazioni di videoconferenza per colloqui a distanza.

Come hacklab Fixxati abbiamo voluto rispondere a questo appello donando alcuni computer portatili pronti per permettere colloqui a distanza. In questo difficile momento ci sentiamo ancora più vicini a chi #nonpuòstareacasa perchè una casa non la ha o si trova in un regime di detenzione. Rispondiamo quindi all’iniziativa di solidarietà compensando alle mancanze dell’amministrazione penitenziaria.

L’hacklab Fixxati cerca da sempre con una visione critica di comprendere il nostro rapporto con il mondo dell’informazione e la sua influenza sulle nostre vite.
Non crediamo affatto che questo sia il migliore dei mondi: la linea della privacy si assottiglia sempre più, e lo possiamo vedere anche in questi giorni di emergenza dove molto sembra concesso in termini di sorveglianza.
Attraverso workshop e attività costruiamo percorsi di analisi e promuoviamo l’uso di software libero e open source.

La speranza è che queste postazioni vengano messe a disposizione sia in questa situazione emergenziale che in futuro per alleviare la sofferenza delle persone detenute nel carcere di Trento.